GENERAZIONE SENZA PALLE ?
CITAZIONE DI G.M.P
IL TROPPO BENESSERE FA L'UOMO DEBOLE , COL TEMPO DIVENTA LADRO .
NARRAZIONE INTROVERSA .
Aggettivo :INTROVERSO .
Portato a chiudersi nel proprio mondo interiore per timidezza o per egoistico ed esclusivo interesse verso la propria persona; diffidente o addirittura ostile nei riguardi dei contatti umani e dei rapporti sociali. "un ragazzo i." Persona incline all'introversione.
Qui naturalmente parlo di narrazione - INTROVERSA - OVE IN ESSA CI SONO DENTRO GLI - INTROVERSI -
INTRODUZIONE E PRESENTAZIONE .
A
CURA DI Giovanni Maffeo - poetanarratore -
LA MIA BIOGRAFIA .
Giovanni Maffeo . in arte - Poetanarratore .
Nasco in un paese dell'entroterra Irpina , in provincia . di Avellino ,TRA COLLI E MARE ,comincia la mia dedizione per la poesia .Da fanciullo ero attratto dall'immagine della madonna . La madonna detta , delle grazie .Patrona del mio paese di nascita .Nel tragitto tra la casa di campagna e il mio paese su una strada sdrucciola percorrevo l'andata e il ritorno , a metà del percorso trovavo la chiesetta della madonna incoronata e da buon cattolico gli declamavo le preghiere .
Nel tempo ,all'età della ragione ,colsi il pensiero della mia madonna : credo che nel tempo fu lei a dare dedizione per la poesia .
E dunque ,la mia poesia nasce a tarda età , all'età di 45 anni .Questa passione mi fu ispirata da un mio studio di genealogia sulla mia antica famiglia Maffeo nobili Maffei che durò un decennio ,poi seguii con la lirica.
Da genitori umili lavoratori della terra negli anni sessanta con essi emigrammo in terra Bergamasca ove da subito cominciai a lavorare all'età di dodici anni da un mio zio ,fratello di mia madre in un laboratorio di maglieria .
Avendo io frequentato la sola quinta elementare feci il corso serale per le medie e dopo il lavoro andavo a scuola .Allora abitavo alla città antica di Bergamo chiamata appunto - città alta , nei pressi del duomo in via Arena .Da allora passarono anni e con la mia famiglia ci spostammo nella città bassa ove io continuai ad andare a lavorare da mio zio ,fino all'età di 18 anni . Tempo in cui dovetti partire per militare al car di San Rocco , Cuneo .
Fui poi trasferito al comando degli alpini in Merano ove conobbi mia moglie .
Come detto ebbi la passione della genealogia ,poi da essa la poesia .Cominciai con i primi canti ove la grammatica e la sintassi mi penalizzavano, mi mancavano le basi culturali ,poi non ero a conoscenza di nulla a riguardo ed ero sopito in uno stato mentale al quanto incerto .
La mia ferrea volontà mi spinse a continuare e dopo gli innumerevoli insulti su siti letterari presi coscienza di impegnarmi per fare meglio .
Continuai e crebbi ottenendo ottimi risultati ,feci la gavetta per molto tempo e riuscii a propormi a divenire poeta .
Dunque con sacrificio e tanta volontà sfidai la letteratura ove oggi mi posso permettere di scrivere racconti e romanzi .
Le mie pubblicazioni per la maggior parte sono pubblicate su siti letterari ,su molti blog ,su i social di FB. e altri loghi .
Pur avere pubblicato su diverse antologie , sono contrario alle pubblicazioni ,qui è un campo minato ove si gioca solo col denaro e visto che io non intendo spenderlo in questi modi pubblico solo ed esclusivamente nell'area di internet .
La mia posizione dunque è e resta come autodidatta ove l'impegno e l'audacia è tutta farina del mio sacco. Oggi anni 2018 ,sono soddisfatto del traguardo raggiunto ,del mio grande poema -LA SCALA NATURALE DELLA MIA VITA - Le tantissime poesie , i tanti romanzi e racconti ,tutto all'attenzione del lettore ,della gratuita lettura che trovate su internet.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
PS. Mi reputo un poeta folle ,chiamato da molti anche come il poeta dell'amore .
Generazione senza palle , nasce dall'evoluzione del tempo ,una miscela esplosiva ove c'è molta carne al fuoco : c'è l'abbondanza tratta dal consumismo , c'è la povertà causata dalla furbizia , c'è l'egoismo tratto dall'esuberanza , c'è la presunzione tratta dal protagonismo .
Tutto ciò viene concesso gratuitamente ,un qualunquismo sfrenato ove ognuno ha la pretesa dell'essere unico .
Nasce dalla corsa all'oro , come i primi pionieri per accaparrarsi il bottino ,dall'egoismo e la indifferenza ove ognuno pensa a se .Si, molte le ingiustizie prodotte e volute per avere .
L’epidemia dei senza palle ormai attanaglia la società da contrastanti appelli e messaggi vuoti ,confusioni tra chi dice - L'IO E' IL MIO CRTEDO - A chi dice TANTO C'E' CHI PENSA A DARMI DA MANGIARE - Quindi si torna alla parola - EGOISMO - ove tutto diventa semplice , si capisce solo in realtà è che il problema non è avere una consapevolezza un ego o non averlo, a mio avviso sono le situazioni in cui un essere viene allevato educato .
Faccio un esempio :quando alcuni di noi adotta un cane lo fa subito addestrare per dargli i dovuti insegnamenti e non avere dopo dei disagi ,dunque presumo sia la stessa cosa : i genitori quelli uniti , non i divorziati , fanno si che i figli abbiano una buona educazione partendo dal padre , dalla madre ,poi dalla scuola per poi arrivare alla maturità .Molti i fortunati , molti gli sprovveduti in miseria ove da questi ultimi alcuni si salvano per la forte volontà lavorativa e ferrea del genitore , altri si danno alla delinquenza per avere frequentato le cattive compagnie .
Dicevo delle condizioni famigliari : un tempo , non dico l'anno o gli anni , parlo del tempo passato ove c'era la fame , il bisogno , la necessità per vivere ,ove anche un piccolo tozzo di fame faceva ricco un piccolo bambino e dalla terra si traeva il frutto dolce .Ma di questo ve ne parlo più in avanti, parlo di ciò che ho vissuto e di chi sono stato . Quindi l'abbondanza fa crescere le vacche grasse e non si rosica il brutto del formaggio ma si butta via il cibo degli avanzi .
Generazione senza palle sono i miei figli , e credetemi io li adoro ,io per loro faccio tutto gli do tutto ,li difendo li carezzo non gli faccio mancare nulla , ma sbaglio - si sbaglio lo so , forse perché non voglio che passino quello che ho passato io ,quello chi ero io ,dunque alcuni di voi direbbero :ma allora perché ne parli ? Perché nella mia vita ho visto nascere tre generazioni , vissuto tre epoche :quella della fatica manuale , della meccanica ove ci fu l'evoluzione e la crescita, la famosa- RICUSTRUZIONE - L'elettronica ove i primi approcci con la telematica sono e furono evolutivi per accantonare la meccanica ,ora siamo entrati nell'era cosmica , tra non molto l'uomo va su Marte .
Dunque a mio avviso non si riesce a stare al passo con i tempi ,tutto travolge tutto ,la frenesia aumenta la tensione si cumula con la storia con il sapere per forza tutto e la mente a volte scoppia , va in tilt ,molti valori si perdono , molte tradizioni si annullano ,il credo diventa ateo ,l'etica si divide ed è insicurezza ,qui le molte domande ,le tante incertezze ,le paure ,la vita facile porta alla dispersione ,l'unione si divide , si sconcerta e fuori piove pioggia di lacrime .
Che tristezza ! Nel mio cuore provo amarezza ,dispiaciuto voglio dare il mio conforto : scrivo romanzi, scrivo poesia , il mio contributo è poca cosa , ma ci sono ... finché avrò vita darò la mia spalla ,la mia voce ,il mio ricordo per rimembrare il passato ,quello che siamo , quello che eravamo , dove andremo e innanzi tutto cosa faremo se molti valori vengono smarriti ,persi nel nulla , in una bolgia di segregazionismo .
Ma prima che mi passa dalla mente voglio raccontarvi di me ,della mia vita giovane , poi approfondirò il concetto dei senza palle : il mio tempo fanciullo nasce negli anni 50/60 , anni in cui era iniziata la ricostruzione in Italia , causata dall'ultima guerra mondiale .Allora ero piccolino c'era la fame , c'era il bisogno di rialzarsi e andare nei campi a zappare la terra al chiaro della luna , si al sole non si poteva perché faceva molto caldo ed erano altri i lavori da fare …
Ricordo la casa di campagna ex tenuta di caccia dei signori Capozzi , ove le mie giornate cominciavano alle ora sei del mattino : mia madre dopo avermi saziano di una buona zuppa di pane e latte appena munto , mi incaricava con mia sorella a portare le bottiglie di latte al paese per chi lo ordinava , da lì la tappa alla casa della nonna Giovanna ,per poi andare a scuola , uscito mi recavo dal ciabattino , questo per ordine di mio padre per non stare in strada .
Dunque la giornata era piena ,la sera a suon di sberle datemi da mio padre i compiti , fino con accovacciarmi vicino al camino e spesso mi addormentavo , svegliato da mia madre mi sollecitava di salire su alla camera da letto ove in uno dei letti dormivo con mio fratello minore .IL Letto aveva il materasso di foglie di granturco e l'odore a volte era nauseante ,ma dovevo farmene una ragione c'era miseria ,insonnolito e stanco mi sopivo tra le lenzuola profuma che mia madre lavava al lavatoio ,dove scorreva acqua pura ,l'ultimo sguardo alla stanza a le ombre degli alberi e delle poche macchine ove si riflettevano su i vetri delle finestre mi davano la buonanotte .
E dunque la sera c'erano i compiti , si li ricordo ! Erano tante le sberle di mio padre per non sapere fare ed esaudire la matematica ,lui capace mi insegnava ma la mia testa era è dura come un sasso ,solo la letteratura mi dava curiosità e mi arrangiavo già allora a mettere assieme le parole ,era comunque difficile in un ambiente contadino ove esisteva solo un linguaggio dialettale e senza aiuti di nessun genere non si andava tanto lontano . Decisi di trovare un rimedio a tutto quel trambusto alle sberle di mio padre alle bacchettate sulle mani del maestro :chiesi a un mio amico che almeno in parte mi desse una mano ,a copiare i compiti di matematica e mettere fine alla mia sofferenza .
Trovato il sistema le mie fatiche si ridussero e creai una situazione più sobria :avevo più tempo per giocare con i miei compagni e donare alla mia mamma il frutto del ricavo del ciabattino che mi dava alla fine della settimana comprandogli del companatico , questo era solitamente mortadella o salame o, prosciutto che con le lire mille ne avevo abbondanza per tutti, messo in mezzo a un grosso pane sfornato dalla mamma era la delizia ,era l'aiuto che io all'età di sette anni davo alla mia famiglia ,un contributo piccolo ma sostanziale .
Tutto ciò per dirvi e fare le differenze ai nostri giorni anni duemila venti ,ma ne saprete di più nelle STORIE DI GIOVANNINO – UNA MIA NARRATIVA NEI RICORDI DELLA MIA FANCIULLEZZA – Sono raccontini ad episodi della mia infanzia , della mia giovinezza . In questa mia narrazione trovate anche la differenza dei tempi ,di ciò che fu ed è l'Italia .
Si è tanto parlato dei BAMBOCCIONI - ora ve ne accenno il concetto : essi sono gli stessi dei Senza palle , ove la storia le evoluzioni dei tempi cambiano anche gli esseri umani .
Accrescitivo di bamboccio, nell'accezione di uomo dal comportamento infantile e viziato, poco maturo o responsabile.
A ciò significato chiarisco il dovuto da me giustificato e col mio pensiero difendo l'assoluto per non colpe avute , ma create dai pochi per i loro interessi .
In Italia il fenomeno del parasite single è noto con il termine bamboccione, coniato nel 2007 dall'allora Ministro dell'economia e delle finanze Tommaso Padoa - Schioppa per definire i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. La scelta dell'epiteto fu oggetto di forti polemiche da parte delle diverse parti politiche: la destra sostenne che il termine scherniva in modo eccessivo i giovani in difficoltà nel trovare casa, lavoro e indipendenza; la sinistra la reputò una battuta infelice .
La percentuale di bamboccioni in Italia è salita dal 49% del 1983 al 59% del 2009, la quale raggiunge il 90% considerando solo gli under 24. Per quanto riguarda la fascia 30-34 anni la percentuale sfiora il 29% (30% fra gli uomini e 20% per le donne). Tuttavia, solo per il 31,4% si tratta di una libera scelta, in quanto, nei primi anni duemila dieci, la prolungata convivenza dei figli con i genitori dipendeva soprattutto dai problemi economici (40,2%) e dalla necessità di proseguire gli studi (34%). Uno studio del 2002 condotto dall'Economica ad Social .
Research Council ha evidenziato che il 50% degli uomini italiani ultra trentenni viveva ancora con i genitori anche dopo aver raggiunto l'indipendenza finanziaria. Secondo un rapporto Istat pubblicato nel dicembre 2009 la percentuale dei giovani italiani fra i 18 e i 39 anni che vivono ancora con i genitori raggiungeva il 72,9%, dei quali il 44,8% confessava di stare «bene così mantenendo la sua libertà». Nel 2013, secondo un'analisi della Col diretti, oltre un quarantenne su quattro si manteneva grazie alla “paghetta” dei genitori, ossia il 28% dei giovani tra i 35 ed i 40 anni, mentre la percentuale raggiungeva il 43% nella soglia d'età compresa tra i 25 e i 34 anni e l'89% tra i giovani con età tra 18 e 24 anni.
ROMA - L'attacco è ai «Tanguy» all'italiana, o in altre parole i bamboccioni. Quelli che non se ne vogliono andare di casa e che magari, ora che la Finanziaria vedrà la luce, potrebbero affrancarsi dalla sottana di mamma. Né è seriamente convinto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e nell'illustrare i benefici della futura manovra si applica in una filippica contro i ragazzi che stanno ancora alle dipendenze dei genitori.
Mandiamo i bamboccioni fuori di casa, sintetizza con estrema brutalità e molta ironia Padoa-Schioppa nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Il ministro fa così riferimento alla norma che prevede agevolazioni sugli affitti per i più giovani. «Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. È un'idea importante», mette in evidenza il titolare del Tesoro. Parole che accendono subito il dibattito, scavando il fosso tra riformisti e massimalisti all'interno della maggioranza. Preso da comunicati stampa del ISTAT .
Insomma tante le leggi ,i decreti , fatto sta che nel concreto poi non cambia nulla .
Come accennavo su di me , della mia precaria fanciullezza contadina ove la mia famiglia lavorava la terra a mezzadria e non sempre il raccolto era buono , si mise rimedio in quell'epoca di ricostruzione all'emigrazione al nord ove certo era il pane quotidiano ove si era e aveva certezza del vivere . Furono molti ad emigrare dalle terre del sud a le terre del nord ,dunque la fuga dai campi per raggiungere un benessere che ad oggi si rivolta contro e moli giovani ritornano o hanno le certezze di iniziare in un modo moderno le nuove imprese agricole . Riporto qui una statistica elaborata e pubblicata dalla sig . di Alessandra Moneti)
Parola d'ordine: innovazione. Un settore legato alla tradizione come l'agricoltura svela il suo volto smart con i giovani finalisti al concorso "Oscar Green" promosso da Col diretti. Start up creative con numeri da record in Europa. "Salgono a quasi 600mila le imprese italiane condotte da giovani 'under 35' - annuncia Col diretti - con un saldo positivo record di 50mila rispetto all'inizio dell'anno, tra nuove iscrizioni e chiusure. I giovani italiani sono i più intraprendenti dell'Unione Europea, grazie all'apertura nel 2016 di circa 325 imprese al giorno".
"Oggi sfatiamo un luogo comune - ha detto il presidente della Col diretti Roberto Moncalvo - sui cosiddetti 'bamboccioni' italiani rispetto ai coetanei in Europa: i nostri giovani imprenditori portano innovazione e le imprese agricole gestite da under 35 creano più occupazione, il 50% in più rispetto agli altri". Inoltre il maggior numero di nuove imprese giovanili è nato al Sud (34.334) seguito dal Nord Ovest (21.611), dal Centro (18.064) e dal Nord Est (13.937), sottolinea Col diretti nei primi nove mesi del 2016 sulla base dei dati Movimprese.
Una galleria di idee rivoluzionarie, tutte ispirate dalla natura e dalla campi coltivati: dai tessuti setosi realizzati con le arance all'orto canterino fino al ketchup nostrano. Giunto alla decima edizione, il concorso "Oscar Green", ha detto Maria Letizia Gardoni, delegata Col diretti Giovani Impresa, "non è una auto celebrazione ma un modo per premiare il talento e incentivare le start up nel settore. Accanto alla generazione Erasmus, i pionieri dell'innovazione, la generazione 'Oscar Green' dimostra che l'agricoltura non ha nulla di retrò. Anzi, un giovane su quattro vuol lavorare attorno a tematiche food, uno su quattro si iscrive ad Agraria o all'Alberghiero".
Tra i settori preferiti dai nostri giovani imprenditori salgono il commercio al dettaglio (10.999), l'agricoltura e l'allevamento (7.569), le costruzioni specializzate (7.094), l'attività di ristorazione (4.717) e i servizi alla persona (2.882). Anche l'alternanza scuola-lavorio è "un'opportunità straordinaria colta quest'anno da 630mila ragazzi. E' un mondo che si è messo in movimento, un mondo che ha capito il patrimonio straordinario che c'è nel talento dei giovani. E in tre anni arriveremo a 1,5 milioni di ragazzi coinvolti" ha detto il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, che ha firmato un Protocollo di collaborazione con Col diretti. "Si tratta - ha sottolineato - di una generazione che, grazie ai programmi di alternanza scuola-lavoro, sarà pronta, nell'arco di cinque anni quindi, alla flessibilità e alla cultura del rischio di impresa e all'auto imprenditorialità".
"Vogliamo investire sempre di più sui giovani - ha concluso il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - per metterli in condizione di trovare spazio nel settore primario. Con la legge di bilancio abbiamo introdotto l'esenzione totale dai contributi previdenziali per 3 anni per i giovani under 40 che apriranno un'azienda agricola da gennaio 2017. Ragazzi e ragazze che vogliono realizzare i propri sogni e le proprie ambizioni. Noi siamo con loro".(di Alessandra Moneti)
Dunque il bamboccio ne , addetta di qualche ideologo paroliere è un uomo che ha le palle ,non è senza palle come dal titolo di questa mia narrazione .Forse in parte può significare logico , ma le cause sono a livello legislativo ove le epoche cambiano , sta a chi si occupa di politica a tenere viva la ripresa con i suddetti cambiamenti , il senza palle , il bamboccio ne è e resta utopia di disprezzo verso un individuo che si trova in mezzo a colpe senza averne .
E' chiaro che non tutti quelli come me hanno vissuto e avuto esperienze diverse, altri delle stesse posizioni sociali sono nati in città in epoca come la mia dagli stessi anni ma con il maggiore benessere non provando la situazione precaria della agricoltura rurale ove in quell'epoca, anni cinquanta o sessanta si lavorava a giornata e non tutti i giorni erano lavorativi, si lavorava a mezzadria ove il proprietario delle terre aveva il metà raccolto senza muovere un dito .
Quindi eravamo diversi anche allora, ,le differenze sociali sono sempre esistite ed esisteranno sempre ,l'individuo può nascere povero, può diventare ricco ,il ricco nasce ricco , può diventare povero , lo stesso paragone che ho fatto sulla agricoltura ove in quei tempi c'è la fuga dai campi per l'inconvenienza di lavorare la terra e si preferiva emigrare .
Oggi è all'incontrario , c'è la possibilità di avere una imprenditoria volta alla azienda agricola ove c'è una produzione ,ove si può realizzare un benessere individuale e guadagnare ,non rimetterci, dunque si ritorna alle origini in un modo più preparato ,si studia agraria e altro sulla agricoltura e si sa dove mettere le mani già da giovani senza fare nessuna gavetta .
Oggi ci sono molte opportunità :i vari mestieri vengono dettati dalle richieste e preparazione scolastica ove le statistica hanno la domanda del bisogno ed è una vita differente a tutti gli effetti : anche il povero si confronta col ricco nonostante tutte le differenze sociali ed economiche ove l'economia sociale di mercato è un modello di sviluppo dell'economia che si propone di garantire sia la libertà di mercato che la giustizia sociale, armonizzandole tra di loro.
L'idea di base è che la piena realizzazione dell'individuo non può avere luogo se non vengono garantite la libera iniziativa, la libertà di impresa, la libertà di mercato e la proprietà privata, ma che queste condizioni, da sole, non garantiscono la realizzazione della totalità degli individui (la cosiddetta giustizia sociale) e la loro integrità psicofisica, per cui lo Stato deve intervenire laddove esse presentano i loro limiti.
L'intervento non deve però guidare il mercato o interferire con i suoi esiti naturali: deve semplicemente prestare il suo soccorso laddove il mercato stesso fallisce nella sua funzione sociale e deve fare in modo che diminuiscano il più possibile i casi di fallimento, dunque come detto ci vuole preparazione intellettuale , si chiama imprenditoria , ruolo ove la scuola ha il dovuto insegnamento per affrontare una situazione lavorativa in tutti i mestieri e campi finanziari .
Bene ! Fatto e detto di queste differenze provo a dirvi altro :mentre in Europa si consumava la strage dell'ultima guerra mondiale , negli stati uniti D'America la vita sociale fioriva ed era molto diversa da quella nostra europea ,molto avanti, anche se le basi culturali sono state dettate dai nostri detrattori e dalla nostra antica storia della civiltà Greca Romana .
Troviamo in America già allora negli anni 40 - 50 LA GIOVENTU' BRUCIATA - VIENE RACCONTATA IN UN FILM :Jimmy Stark è arrivato a Los Angeles con la famiglia che deve andarlo a prendere alla stazione di polizia in stato di ubriachezza. I nuovi compagni di scuola lo prendono di mira e il capo della banda Buzz lo sfida in una gara di auto pericolosa in cui perde la vita. Gli altri sospettano che Jimmy abbia fatto la spia alla polizia e lo cercano.
L’amico Plato, che stravede per lui, cerca di metterlo in guardia .Uscito sugli schermi americani a brevissima distanza dalla morte di James Dean in seguito a un incidente stradale Gioventù bruciata è uno di quei film che hanno bisogno di essere visti con la consapevolezza di quanto sono stati importanti sia sul piano cinematografico che su quello sociologico nel momento in cui sono stati realizzati.
La sensibilità di Nicholas Ray nei confronti del rapido mutamento dei costumi avvenuto nel corso di pochi anni dopo la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale si dispiega con grande e melodrammatica forza. La retorica dell’epoca si attardava ancora su famigliole in cui i conflitti erano solitamente di facile ricomposizione mentre questo ‘ribelle senza un motivo’ scompigliava il quieto torpore narrativo aprendo la strada a nuove possibilità di messa in scena di personaggi complessi.
Il film parlò ad un'intera generazione di teenager nella seconda metà degli anni cinquanta, ma la sua fama non può e non deve limitarsi a ciò. La pellicola, storia di un brusco e doloroso passaggio all'età adulta, è un documento sui riti della generazione post-bellica nella provincia statunitense e presenta i "ribelli senza causa" come lo specchio del nostro disincanto, la cattiva coscienza di una civiltà in declino.
Nel tempo è divenuto un cult movie e il titolo è entrato nel linguaggio comune. La morte prematura e violenta che ha colpito, in tempi diversi, i tre protagonisti (Dean morì in un incidente automobilistico un mese prima dell'uscita del film, Mineo fu assassinato a 37 anni nel 1976, la Wood annegò in circostanze non del tutto chiarite a 43 anni nel 1981) ha alimentato la fama di Gioventù bruciata come film "maledetto".
E appunto a ciò che successe in America ove già il benessere abbondava che si mutavano più velocemente le cose , la società americana rimaneva l'eccelsa , quella che arrivava prima in ogni cosa :nelle costruzioni edilizie, nelle armi, nei elettrodomestici , in tutto e di più .
Questo portava all'Europa ad arrancare , a rimanere in dietro con la tek enologia ,l'agricoltura, la meccanica , l'elettronica poi la gry economi .
Non fecero mancare nulla anche i suddetti - FIGLI DEI FIORI - QUESTI, AL CONTRARIO DEI BAMBOCCIONI E LA GIOVENTU' BRUCIATA - si dettero alla disubbidienza giustificandosi di essere convinti per la pace nel mondo ove con essi e in essi girava la droga ,la debosciatezza dell'essere umano .Convinti in ciò che facevano rubavano al prossimo i valori della vita .
La cultura hippy o hippie , anche nota con il termine figli dei fiori , fu un movimento di controcultura giovanile che ha avuto inizio negli Stati Uniti d'America nel corso degli anni sessanta del XX secolo, presto diffuso in Europa e in altri Paesi del mondo. Queste persone avevano ereditato i valori sottoculturali della Beat Generation, creando una controcultura con proprie comunità che ascoltavano rock psichedelico, abbracciavano la rivoluzione sessuale e l'uso di stupefacenti come gli allucinogeni e la cannabis, al fine di esplorare e allargare lo stato di coscienza.
Nell'Estate 1966, la leggendaria band del Regno Unito Cream, costituita dal chitarrista Eric Clapton, dal bassista Jack Bruce e dal batterista Ginger Baker, decisero di dare inizio a una forma di protesta pacifista contro la guerra, la violenza e la discriminazione di genere, etnica e religiosa, oltre a lottare per i diritti degli omosessuali, bisessuali e lesbiche.
La rivoluzione si espanse a macchia d'olio per tutto il globo, facendo creare in quasi ogni nazione una propria versione del movimento contro culturale: in Messico, gli jipitecas dettero origine a La Onda Chicana e si riunirono al Festival Rock y Ruedas de Avándaro; in Nuova Zelanda nomadi housetruckers praticarono stili di vita alternativi e promossero il culto dell'energia sostenibile di man bassa; nel Regno Unito, inoltre gruppi nomadi uniti nelle "carovane di pace" facevano pellegrinaggi estivi ai festival di musica libera a Stonehenge.
Originariamente il movimento hippy era composto per la maggior parte da adolescenti e giovani adulti bianchi, di età compresa tra i 15 e i 25 anni, che avevano ereditato una tradizione di dissenso dai primi bohémien e dai beatniks. Gli Hippy respingevano con forza le istituzioni, criticavano i valori della classe media, erano contrari alle armi nucleari e alla Guerra del Vietnam, abbracciavano aspetti della filosofia orientale, promuovevano la libertà sessuale, erano spesso vegetariani ed ambientalisti, promuovevano l'uso di droghe psichedeliche per espandere la propria coscienza, e creavano comunità intenzionali e comuni.
Essi utilizzavano arti alternative, il teatro di strada, la musica popolare, e le sonorità psichedeliche come parte del loro stile di vita e come modo di esprimere i propri sentimenti, le loro proteste e la loro visione del mondo e della vita. Gli Hippy si opponevano all'ortodossia politica e sociale, scegliendo una mite e non dottrinaria ideologia che favoriva la pace, l'amore, la fratellanza e la libertà personale, forse incarnata al meglio dai Beatles nella famosissima canzone All You Need Is Love. Essi percepivano la cultura dominante come corrotta, un'entità monolitica che esercitava un indebito potere sulle loro vite, e chiamavano questa cultura "L'Istituzione", "Grande Fratello", o "L'Uomo". Rilevando che essi erano "in cerca di significato e di valore ", studiosi come Timothy Miller descrivono gli hippy come un nuovo movimento religioso.
Dunque una generazione questa dei figli di .... a mio avviso rovinarono molti giovani dell'epoca con i loro finti ideali , tutto per fare ciò che volevano dando una mercificazione e una promiscuità sfrenata ,da babilonia .Caddero nel peccato veniale nascondendo e idrolando il signore ,una vigliaccheria che solo menti sfatte sanno usare . Anch'essi figli del benessere e del consumismo ove la noi li portava a distruggere la poesia ,la romanza il sentimento della passione .
E' certo , è evidente che in ogni generazione ha un tempo limitato , e comunque da essi nasce sempre qualcosa di buono , nacque l'arte del suono ,del grande rok .A mio avviso in diverse generazioni dei diversi anni c'è bisogno che nasce una necessità diversa ove la massa la usa come distrazione ,come diversione per partecipare , per essere protagonisti di qualcosa - IL DETTO - IO C'ERO !
Cosa dire , si io c'ero e ho vissuto tutte queste bufere ,queste stupide farse ,questi inutili protagonismi e falsi ideali ,resto convinto che la sincerità, la sensibilità è la forza dell'umile ove i valori crescono nei giardini della vita , nel creare una famiglia e dare al mondo le mete da percorrere , uniti nel dovere , nella comune sociale ed essere consapevoli per se per gli altri .
Per continuare in queste fasi di massa ove si muove un ideale ,ove la gente credulona senza seguire la realtà del politichese si avventura ad dare e votare un ascolto farcito di promesse sena poi cavarne un nulla ma rimetterci quello che ipoteticamente ottiene .
La retorica è l'ornamento abbellito ed efficace dello scrivere , a mio avviso , visto che nello stesso scritto viene riportato il pensiero poi declamato dallo stesso oratore si lavora col modo di convincere , con appunto, finalità programmate al convincimento ed positività , come può essere una presa per il C...
Mentre l'Etica Dottrina o indagine speculativa intorno al comportamento pratico dell'uomo di fronte ai due concetti del bene e del male , fondata su una morale ove interviene la coscienza e prevede l'utilizzo di una parte degli interessi per iniziative di solidarietà o di tipo umanitario.
In queste forme auliche si penalizza il sistema , diviso da i vari idealismi ,politici e non sistema questo malato , sconcertato per antonomasia ove la distinzione sociale separa le fazioni sociali e borghesia esse a volte si materializzano in una bolgia di dissennati tipo - I FIGLI DEI FIORI- il poi ,orbene l'accaduto dei predecessori , dei rivoluzionari .
Esempio, si vuole ricordare ciò che accadde LA RIVOLUZIONE FRANCESE - quella RUSSA , quella DEL NAZISMO , ove per ideali scellerati distrussero anime ,migliaia di morti , ricchezza ,causando miseria ,osannando al popolo l'unica soluzione . Dunque la volontà' dei pochi distrugge l'intenzione dei tanti ed è strage , è dittatura è scompiglio sociale ,mi chiedo : ma se sene stessero tranquilli e non romperebbero il C ....
Sarebbe meglio e si eviterebbero i milioni di morti , oggi anni 2020 ne hanno inventata un'altra :quella del covid ,un virus letale a chi specialmente è vecchio, mi chiedo se veramente l'hanno assemblato in laboratorio per eliminare la vecchiaia , per fare la guerra commerciale e dimostrare chi è il più capace ,pazzia pura .
Capisco che il benessere va ripartito in forme eque e a volte , spesse volte si dimentica del valore umano , della sua inventiva , della sua democrazia ad oggi solo in apparenza .
Parlo di me per poi arrivare a degli esempi , anche perché come detto vivo e ho vissuto le diverse epoche partendo dagli anni cinquanta , quindi ne sono passate molte di generazioni e con esse ho potuto osservare e praticare le diverse epoche .
Devo dire che gli usi e i costumi si sono differenziati nel tempo ,la moda ad esempio nasceva con le proposte degli eventi ,dicevamo prima dei figli dei fiori con essi le camice a fiori , i gens a zampa di elefante e altro ,mentre nella rivoluzione russa era di moda il grosso COLBACCO, prevalentemente usato dai militare , ma anche dai civili, troviamo la coppola Inglese , copiata dai siciliani in Italia e altro. Insomma ogni evento nasceva l'indumento tipico ad lo stesso , come pure la musica ,vedi quella degli anni sessanta , poi anni settanta e ottanta , oggi è tutto un parlare senza una melodia .
SI desume che si seguono i comportamenti distanti ove la gente si separa senza mezzi termini, con più facilità senza avere dispiaceri , senza fare il dovere del sacrificio.
Ma andiamo oltre a queste minuzie se ad oggi molte sono le conoscenze le operazioni , lo stesso smart wuolkr - il lavoro a domicili - nato con l'evento della pandemia , una volta si andava per le case a proporre le varie produzioni di prodotti vari , ricordo quando ero bambino andavo alle fiere con i ciabattini del mio paese a vendere le scarpe ,lì si rimaneva per tre o quattro giorni e si dormiva sotto la tenda del telone .queste in alcuni luoghi c'è ancora , ma per la maggiore stanno scomparendo, o li vogliono fare scomparire per privilegiare i grandi magazzini chiamati super mercati ove c'è dentro di tutto , ove c'è la fiscalizzazione sotto controllo , e fuori si vuole eliminare il piccolo venditore o artigiano .
Dietro a tutto ciò i giovani di ieri , di oggi , di domani restano quasi sempre precari , i pochi nella scuola nelle arti, nella scienza e in altre forme lavorative riescono ad emergere ,il dio soldo è sempre più riservato ai pochi , se non si è diplomati nemmeno lo spazino comunale si può fare .Dunque l'impegno di una famiglia è sostanzialmente empirico ove per forza bisogna avere un posto di lavoro restringendo sempre più i bisogni e le attitudini famigliari a non potersi permettere l'indispensabile , ma dare una maggiore attenzione ai figli per renderli pari ad altri e a non fargli mancare nulla , spremendo pure le tasche dei sempre più poveri nonni .
Una società a mio dire malata , chi occupa un posto politico ha il sostanziale stipendio, dai 14milaeuro in su al mese , mentre ad un pensionato con la pensione minima non gli riconoscono nemmeno le differenze del costo della vita .Cosa dire :mi urta molto questa cosa , almeno farebbero meglio , amministrerebbero meglio beneficiandone tutti .Impossibile ! Dove si arriverà non si sa, ognuno pensa a se e tutto va come va ...
Nella mia vita non ho visto giorno di soddisfazione ,ho sempre lavorato come un mulo , pagando tasse e interessi senza ricavare differenze avendo poi le briciole del nulla .
Mi chiedo come fanno i tanti, ad oggi si usa molto fare il barbone , non il bamboccio ne ,ma il barbone , le mille assistenze , tutte premurose a portare cibo ,coperte e cazzate varie , quando invece dovrebbero dargli un tetto ,è la farsa dei falsi buonisti , dei falsi perbenisti con la cravatta e il mazzo di soldi in tasca ,che schifo !
Mi chiedo ;ma la gioventù , i ragazzi dei tempi cosa ne hanno colpa ?Si parla tanto di dargli uno studio e farli grandi poi invece vengono additati come fannulloni, chiamati per ultimo, i senza palle .occhi cari, che questi prima o poi vi fanno la barba e i capelli ,vi lasciano nudi ,col culo in aria ... a forza di offenderli si rivolteranno e vi daranno la lezione differenziata ,si quella che fanno nelle discariche .
Si parla tanto delle nascite zero e nessuno provvede a fare qualcosa per le giovani coppie , ci sono i divieti di avvicinarsi ,mi chiedo come ci si accoppia ? Certo questi fenomeni che non fanno nulla non dovrebbero nemmeno parlarne , come in molti programmi TV quando non hanno altri argomenti si buttano sulle nascite zero ...ma mi chiedo c'è una imbecillità totale ?
Bene oggi è andata così anche il Natale 2020 se ne sta partendo per il mondo spero che il virus faccia le valigie e scompaia da questa nostra terra .
E dopo avere fatto sintesi di alcuni eventi successi nei tempi , dal mille novecentocinquanta , al duemila ,oggi anni 2020 le cose cambiano , come cambiano le nomee dettate nei confronti dei politici a i giovani - Bamboccioni e altro , credo sia giunto il momento da parte dei giovani la rivalsa , sia in politica che nell'encomia reale .Ricordate la platea delle sardine ?
Si, anche li la politica ci mise , ci ha messo il becco ,causando colpe e contrasti per molti giovani che magari ci credettero ci credono ... ma cosa c'è dietro ,per portare in piazza migliaia di giovani e nonnine col pesciolino di carta in mano , e trascurare gli studi ,per cosa , detta da loro ,per contrastare Matteo Salvini il capo della lega. Credo invece che la politica sia diventato un investimento , nel passato il becero clientelismo e al tempo del voto mance che giravano , ad oggi i falsi idealismo le false promesse illudono il popolo dei giovani .
Da 6 mila Sardine a pesci solitari. Era il 14 novembre dell’anno scorso 2019 , quando il movimento guidato da Mattia Santori nasceva a Bologna in contrapposizione ad un comizio della Lega di Matteo Salvini. Uno slogan semplice, “Bologna non si Lega“, e la scelta di un simbolo, le sardine: ovvero coloro che “non abboccano” alla propaganda. L’ambizione di contrastare Salvini in Emilia Romagna è presto deflagrata in un movimento nazionale, che ha riempito le piazze da nord a sud della penisola. Ed oggi che le Sardine vorrebbero festeggiare il loro primo compleanno in piazza si trovano davanti il muro del Pd che ha trionfato in quella tornata elettorale.
Dunque ogni qualvolta c'è una elezione , sia politica regionale, comunale , nazionale si mettono in campo i giovani ? Mi chiedo cosa serve se poi sei tu partito PINCO PALLA a comandare , perché illudere o finanziare il nulla ? In Italia sono mille le retoriche falsate tutte a modo loro ove il permissivismo include l'innocenza , il volto disperato del saggio , fa girare la coscienza in un verso inesatto e lo espone a un popolo nudo , governato e assistito con i rimasugli della miseria .
E ALLORA , FORZA GIOVANI !!! E' IL VOSTRO MOMENTO - ORA che una classe dirigente litigiosa non crea la vostra formazione ,giratevi le maniche , anche perché il debito europeo dei Recovery Fund .L'Unione Europea non riconoscerà i 209 miliardi all'Italia subito. I fondi del Recovery Fund, infatti, verranno ripartiti nell'arco del triennio 2021-2023. Nello specifico, il 70% delle risorse totali verrà stanziato nei primi due anni, ovvero tra il 2021 e il 2022, mentre il restante 30% entro la fine del 2023.
L’accordo, inoltre, permette ad ogni Paese di richiedere un anticipo del 10% tramite un prefinanziamento. Se l’Italia dovesse scegliere questa via, quindi, riceverebbe un anticipo di 20,9 miliardi di euro. I soldi, comunque, arriverebbero sempre nel 2021 e rimangono vincolati alla copertura di spese e costi sostenuti per fronteggiare l’emergenza Corona virus.
Quindi i tempi e i modi sono lunghi , e innanzi tutto il governo Italiano deve assorbire e giustificare all'Europa come vanno spesi , ove la stessa Europa ne detta l'utilizzo e ne approva la spesa .Occasione unica come spesso si è detto un secondo piano Marshall dopo la fine della seconda guerra mondiale ove le distruzioni fatte dagli alleati furono ingenti .Tutto ciò ad oggi riguarda una continuità molto equa e razionale ,gli eredi di questa dopo pandemia del covid 19 sono i giovani , ove avranno addosso questo grosso peso da smaltire nel prossimo decennio se non ventennio .
E ALLORA GIOVANI DATEVI NA MOSSA , visto che sono sopra le vostre spalle questi debiti dimostrate a voi alla vostra Italia le vostre capacità , ma innanzi tutto fatevi valere dopo esservi presi per bamboccioni , per i senza palle per i tanti eventi che vi hanno coinvolti dando voi le colpe ,mentre dietro c'è , c'era un direttore di orchestra senza bacchetta .
Ma per fare la differenza tra il piano Marshall di ieri ai Recovery Fund di oggi .Il Finanziamento di un miliardo e 500 milioni di dollari In base al Piano Marshall, all'Italia furono destinati un miliardo e 500 milioni di dollari. A godere di questi finanziamenti fu in particolare l'industria, in primis quella meccanica e quella siderurgica.
Il discorso con cui l'allora segretario di Stato statunitense George Marshall annunciò al mondo la decisione degli Stati Uniti d'America di avviare l'elaborazione e l'attuazione di un piano di aiuti economico-finanziari per l'Europa che poi, per convenzione storiografica, sarebbe stato noto come "Piano Marshall", fu senza dubbio uno dei momenti più importanti della storia della politica internazionale nell'immediato secondo dopoguerra.
Marshall affermò in quell'occasione che l'Europa avrebbe avuto bisogno, almeno per altri 3-4 anni, di ingenti aiuti da parte statunitense e che, senza di essi, la gran parte del vecchio continente avrebbe conosciuto un gravissimo deterioramento delle condizioni politiche, economiche e sociali.
Pur rimanendo sul vago, relativamente a quelli che sarebbero dovuti essere i caratteri del Piano, in primo luogo perché se ne volevano predisporre i termini con gli europei, il segretario di Stato si augurò che da esso sarebbe potuta scaturire non solo una nuova e più proficua epoca nella collaborazione tra le due sponde dell'Atlantico, ma anche una prima realizzazione di quei progetti europeisti finora caratterizzati da una certa vaghezza utopistica.
In Italia ci fu la ricostruzione :la Ricostruzione fu il periodo della storia d'Italia, che va dalla fine della seconda guerra mondiale e la costituzione della Repubblica Italiana fino alla fine degli anni 50, precedendo il miracolo economico italiano degli anni 60-70, appartenente dunque al secondo dopoguerra italiano ovvero ai primi anni della prima ...
E sebbene la struttura industriale del Paese non fosse stata gravemente danneggiata, anche per l'intervento di salvaguardia degli operai, sussistevano grandi difficoltà per la riconversione industriale alla produzione di pace e per i rifornimenti di materie prime. Disastrose le condizioni invece delle maggiori città italiane distrutte dai bombardamenti, delle strutture stradali, dell'agricoltura, non tanto per la produzione di grano che nel 1945 era al 75% di quella di prima della guerra, quanto per quella dello zucchero e della carne scesa al 10% e al 25% di quella anteguerra.
Comunque ci fu la benedetta ricostruzione , ma che non fu equa , e cioè mentre il nord beneficiava di tante opere e industrializzazione , il sud dell'Italia rimaneva in coda con una palla al piede , i contadini continuavano a lavorare la terra a mezzadria e a soffrire la fame .Dunque anche allora l'ingiustizia sociale era evidente , al tal punto che moltissimi migranti del sud si recarono nelle fabbriche del nord ove si aggiungeva il disprezzo e l'indifferenza .La stessa gente Italiana si odiava , si calunniava ,l'invidia ,l'arroganza nasceva nelle fauci di un tozzo di pane ,la sottomissione rinnegava lo stesso fratello .
L'assurdo è che ogni testa ha una sua visuale , un suo modo di intendere , di voleri , fare ragionare tutti è molto difficile ,specialmente con le teste ignoranti ove ignorano l'interesse di applicarsi ,di seguire un concetto per poi desumerne l'utilità o la consapevolezza della sostanza . Ed è così pure nella politica :già difficile seguirla per il loro linguaggio smozzicato , ove è difficile decifrare la loro retorica , fatta di appelli e smentite di paroloni e metafore da palcoscenico .
Quindi il praticare l'informazione ove non tutto va detto , per non farsi nemici per non ottenere contrasti o addirittura minacce ,si va alla ricerca della ragione ove tutto è mascherato , ove la forza del più forte impone all'ingenuo di credere a i serie , ad essere coglione o credulone .Credo che dagli anni cinquanta ad oggi la gente non è più ignorante come allora , sa raddrizzare le antenne ed è informata , c'è poco da fottere , l'arma migliore per combattere l'inefficienza è il voto ove l'individuo interessandosi tra le mille informazioni e dibattiti tv ove le mezze parole si possono seguire e unire tra i vari top sciò , è un pò come essere ladri, rubare gli accenni ad uno , per completarli da un'altro .
Si , sono un poeta , e qui vi lascio una mia poesia ,la lascio a chi sa ragionare ...
Il volo più' alto .
Volò il gabbiano smarrito sul mare
si posò impaurito sull’incosciente mistero ,
distratto si ferì e cadde al suolo
spezzò le sue ali di vento per non volare.
Tu mi hai donato i giorni più belli!
Momenti in cui l’esuberanza accresceva l’impazienza,
aprivi a me il tacito consenso della sublime essenza
di salvezza la sorgente mi sfamavi col pane degli amanti.
Fu il volo più alto che feci nell’era dell’amore:
concerti di musica addobbavano i flussi ancestrali,
l’unisono si sentiva da lontano ,erano i tuoi suoni
era l’eco che guidava il nostro amore.
Patetico sono e rimembro stoltezze d’un passato :
mi copro d’acqua santa trascinandomi nell’ignoto,
fuggo dai pensieri sperando di sognare
rievoco il senso che può , deve avere.
Non c’è luogo su questa terra che possa rendermi felice :
tutto resta torbido se non ci sei ,non sei tu luce ,
ove l’abisso profondo dimora nella squallida fontana
basterebbe che tu tornassi come prima.
E da lassù ,oltre le cime della bianca luna
lassù ove ogni splendore abbaglia l’angoscia mia,
la vita non si ferma si continua a raccontare
a svelare melodie in ogni ferita si lasciano baciare .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E dunque altro c'è da dire : vedi la continua campagna sull'ambiente , chi la racconta in un modo chi in un altro , senza dare le specifiche spiegazioni , anche qui mettono in mezzo i giovani la suddetta Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg; Stoccolma, 3 gennaio 2003) è un'attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico. È nota per le sue manifestazioni regolari tenute davanti al Riksdag a Stoccolma, in Svezia, con lo slogan Skolstrejk för klimatet .
Greta Thunberg è figlia della cantante d'opera Malena Ernman e dell'attore Svante Thunberg. Quando aveva 13 anni le fu diagnosticata la sindrome di Asperger.Anche a causa della sua notorietà, molta attenzione è stata data ai sintomi da lei manifestati e legati a questa sindrome: disturbo ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo e il disturbo da deficit di attenzione/iperattività. Molto spesso queste informazioni vengono utilizzate per screditarla o per confutare le sue idee ambientaliste. Lei stessa ha parlato della sua condizione in alcune interviste.
Non credo che per sola sua iniziativa abbia portato in evidenza a tutto il mondo le sue proteste , anche perché non ce l'avrebbe fatta .Quindi ecco che si presenta un altro evento che da per se coinvolge migliaia di giovani ove scendono sulle piazze del mondo a protestare ,si creano associazionismi , idealismi di parti politiche ove si da notorietà a una certa parte politica e metterla in evidenza e le mandrie umane corrono dietro quando invece c'è già una organizzazione a livello mondiale per l'eco sistema , serve dunque mettere in mezzo i giovani ?
L'Accordo di Parigi è un accordo tra gli stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), riguardo alla riduzione di emissione di gas serra, e alla finanza, a partire dall'anno 2020.
Il contenuto dell'accordo è stato negoziato dai rappresentanti di 196 stati alla XXI Conferenza delle Parti dell'UNFCCC a Le Bourget, vicino Parigi, in Francia, e sottoscritto il 12 dicembre 2015.
Al novembre 2018, 195 membri dell'UNFCCC hanno firmato l'accordo e 184 hanno deciso di farne parte. L'obiettivo di lungo periodo dell'Accordo di Parigi è quello di contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di limitare tale incremento a 1.5 °C, poiché questo ridurrebbe sostanzialmente i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Ora cosa ne sa la giovane Thunberg ? cosa ne sanno i ragazzi e ragazze di giovane età dei cambiamento climatici ? Ci sono i suddetti scienziati a capirne il modo di riparare un eco sistema alla deriva , di trovare soluzioni a riguardo . LA PROTESTA può servire a sensibilizzare , non a politicizzare è un'altra cosa. PERCHE' ADDOSSARE AI GIOVANI quello che non vogliono fare i grandi ?
Come detto anche gli altri eventi del passato hanno coinvolto i giovani che ogni volta ricadono negli assurdi propositi ,che aprissero gli occhi e capirebbero i loro genitori che è inutile farsi coinvolgere per appoggiare una certa parte politica prendendo loro in giro e non risolvere poi nulla ,è una vergogna ! Un modo oltraggioso all'umanità stessa , se già esiste una organizzazione a livello mondiale cosa serve , ed è per questo che il mondo non va avanti , le nazioni arrancano con l'evoluzione delle tecnologie e ci sono sempre più poveri da dare da mangiare .
LE MIGRAZIONI GIOVANILI : Sono molti i giovani Italiani che vanno all'estero a lavorare mentre gli stranieri arrivano in Italia : Secondo il Dossier statistico Immigrazione del 2019 del Centro studi e Ricerche Idos, i cittadini stranieri residenti in Italia ammontano a 5.255.503 unità, pari all'8,7% della popolazione italiana (era il 6,5% nel 2008). Dal 2013 al 2018 i residenti stranieri sono aumentati del 6,8%. Una migrazione sconsiderata , vista l'innumerevole dei morti in mare , del non corretto coordinamento all'accoglienza all'integrazione , al rimpatrio ai non diritto .
Più di 1000 persone hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo nei primi nove mesi del 2019, 13 ogni mille sbarcati. In particolare il viaggio verso l'Italia è il più pericoloso: due terzi dei morti e dispersi nel Mediterraneo è partito dal Nord Africa ed era diretto in Italia .A volte l'assurdo sfida il fato , e mi chiedo perché morire in questo modo ? Si è già condannati o si può salvare una , mille un milione di vite?
Questa strage di morti l'hanno sulla coscienza che permette queste stragi gratuite ove non hanno il diritto di eludere , illudere un impossibile e rendere possibile un qualcosa che non può essere soddisfacente ,vedi le cause , la cronaca di ogni giorno , ove stupri , uccisioni , spaccio , caos di quartieri al degrado sono non solo evidenti alla cronaca , ma palpabili nelle realtà urbane di tutta Italia, contrastando il civile con la miseria giustificata .
Il politichese accresce il falso buonismo sgretola pareti di omertà ove la delinquenza si dilaga ,rafforza favorendo la disobbedienza ,portando sempre più giovani alla droga ,al vizio ,al degrado sociale ove la debosciatezza palude la vita degli stessi ,inermi si lasciano morire senza nessuna ragione .Sempre più morti per droga in Italia: 334 vittime nel 2018 (+12,8%) una media di 250 /300 vittime l'anno la maggior parte è di età giovanile .
E' chiaro che nei tempi del passato non era così evidente lo spaccio e l'organizzazione della diffusione della droga che era ai pochi riservata ,oggi tagliata e resa pericolosa , addirittura in molti casi resa mortale .Se le coscienze e la politica dei governi non fanno nulla viene sempre meno la risoluzione al problema fino a quando accresce l'inerzia il procreare nocivo contro natura ove i VIRUS SARANNO CAUSA DI MORTE .
Ma poi in ogni situazione arriva la speranza ed è poesia .
Fammi vedere il cielo .
Stasera vedo la tua immagine ,è una stella !
Che strano mi chiedo : ce ne solo una …
Prometeo me lo disse nella sua ribellione
che solo tu brilli nell'olimpo degli Dei .
Mi disse : non ti incatenare con gli amori
non morire se sei innamorata ...
la sola forza è rappresentata da chi ama ,
il cielo ,la terra tacciono e ascoltano l'immenso .
La mia anima ti parla :
canta lusinghe incomprese
tremori in palpiti sfrenati
persino la poesia sboccia tra i canti puri .
Ma tu , fammi vedere il cielo ...
l'alba è piena ,la gioia è tua
dammi l'istante che fugge ,
il vento e il tuo urlo .
Fammi vedere il cielo ho donna !
Fammi godere ,la mia carne brucia ,
s'avvelena se non ci sei
come una lama penetra nel ventre dei maligni .
Dammi coraggio ,il paradiso perduto
i nobili fini per coprirti con la mia lana ,
la sola pelle ,col manto del tuo stesso oro
nel midollo mio il tuo sangue .
Ti prego , fammi vedere il cielo !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Giovani persi tra crisi e scarsa valorizzazione. RIPRESO DA Avvenire .it
La condizione delle nuove generazioni è da tempo all’attenzione pubblica e continua a suscitare ampio interesse, spesso misto a preoccupazione, a ogni livello sociale. Si tratta di un tema che tocca i giovani stessi e le loro famiglie, coinvolge i tanti che, a vario titolo, interagiscono con loro nel percorso formativo, nell’impegno sociale e lavorativo, ma si estende anche a tutti coloro che sono interessati a capire come sta cambiando la società italiana.
L’universo delle nuove generazioni è certamente molto più articolato e ricco rispetto al loro tormentato rapporto con il lavoro e al benessere economico. Il ritratto multidimensionale e pieno di sfaccettature fornito nei diversi capitoli del volume lo conferma. È, però, anche vero che in questo frangente storico le preoccupazioni maggiori, con ripercussioni anche negli altri ambiti di vita, derivano dal non trovarsi con solide basi su cui costruire le fondamenta del proprio futuro.
Le società moderne avanzate sono caratterizzate da un notevole aumento della rapidità del cambiamento e da un elevato grado di complessità e specializzazione. Per le nuove generazioni è quindi sempre più importante partire da una solida formazione e poter contare su strumenti adeguati per fare le scelte giuste nel passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. L’Italia risulta essere, purtroppo, uno dei Paesi avanzati in cui i giovani si trovano meno attrezzati a vincere le sfide e a cogliere le opportunità di questo secolo.
Negli ultimi anni il quadro è ulteriormente peggiorato a causa della prolungata congiuntura economica negativa, in combinazione con la cronica carenza di misure a sostegno dell’autonomia e di promozione dell’intraprendenza nella società e nel mercato del lavoro. La particolare situazione di difficoltà emerge in modo netto sia nel raffronto con le opportunità delle generazioni precedenti sia con i coetanei degli altri Paesi avanzati. Dagli indicatori ufficiali non emerge un quadro generale rassicurante: il tasso di disoccupazione giovanile ha superato abbondantemente il 40%; la quota di Neet (18-29enni che non studiano e non lavorano) è tra le più elevate in Europa, la percentuale di chi a tre anni dal diploma o dalla laurea ha un lavoro è di oltre 20 punti percentuali inferiore rispetto alla media Ue27.
Ma già prima della crisi eravamo uno dei Paesi meno in grado di immettere i membri delle nuove generazioni in un percorso virtuoso di arricchimento delle proprie vite e di produzione di benessere per il Paese. Anziché protagonisti attivi di un’Italia che cresce si sono sempre più trovati ad essere spettatori passivi di una nazione che arranca. La recessione ha agito ulteriormente da freno diventando moltiplicatore di fragilità: varie ricerche sulla povertà dell’Ocse e di Bankitalia concordano nel mostrare come negli ultimi anni l’impatto maggiore sia stato subito dai giovani e dalle giovani coppie.
Le conseguenze delle difficoltà a costruire solidi progetti di vita si vedono anche sulla demografia, tanto che il 2013 è stato l’anno in cui si è toccato il punto più basso delle nascite nella storia della Repubblica italiana.
I dati del Rapporto Giovani aiutano ad andare oltre gli indicatori ufficiali e rivelano come nelle nuove generazioni rimanga complessivamente alta la volontà di non rassegnarsi, ma come crescente sia anche la frustrazione per il sottoutilizzo delle proprie potenzialità. Sempre più complicato è trovare la propria strada. Una condizione che, complessivamente, rende il percorso di transizione alla vita adulta simile ad un labirinto nel quale è facile trovarsi disorientati, dove alto il rischio di girare a vuoto nonostante gli sforzi e, se non ci si perde, fa diventare più contorto e più lungo il perseguimento di qualsiasi obiettivo importante. I dati evidenziano come oltre la metà degli intervistati sia convinta che oggi in Italia le opportunità lavorative per un giovane con la propria formazione siano scarse.
Per un rispondente su tre sono limitate. Molto bassa è la percentuale di chi invece le considera adeguate. Se l’impressione di scarsa valorizzazione è trasversale, purtuttavia le differenze sociali risultano marcate. La percezione di trovarsi in un contesto di opportunità scarse è di venti punti percentuali più bassa tra chi ha almeno un genitore laureato rispetto a chi ha sia madre che padre che hanno completato solo la scuola dell’obbligo.
Una delle attenzioni particolari del "Rapporto giovani 2014" è quella di far emergere l’eterogeneità di esperienze e situazioni. Se infatti è vero che si è giovani oggi, in modo diverso dal passato, esistono però anche spiccate differenze interne alle nuove generazioni. Anzi, più aumentano rischi e problematicità generazionali, più le diseguaglianze tra coetanei tendono a crescere. Come conseguenza è un universo giovanile che si va sempre più polarizzando.
Da una parte ci sono coloro che di fronte a un mercato del lavoro bloccato, a meccanismi di ricambio generazionale inceppati, a una società immobile, reagiscono formandosi ancor meglio, sfruttando le opportunità della rete, producendo innovazione tecnologica e sociale. Al lato opposto ci sono quelli che si sono arresi e scivolano progressivamente verso i margini. Quelli che oltre alla fiducia nelle istituzioni e nella società stanno perdendo la fiducia in se stessi e nel proprio futuro.
La linea di demarcazione tra chi sta dentro o fuori a questo gruppo è data soprattutto dal grado di sostegno, prima di tutto umano ed emotivo, fornito dal cerchio magico dei rapporti familiari e amicali più stretti. Quando anche questo viene a mancare la caduta rischia di essere senza rete e produrre enormi e duraturi costi sociali.
Le analisi proposte nei vari capitoli confermano, nel complesso, come siano parziali e semplicistiche le interpretazioni che cercano di spiegare solo attraverso i fattori economici o, in contrapposizione, solo tramite motivi culturali, le difficoltà delle nuove generazioni nel realizzare i propri obiettivi di vita e nel diventare attori nella produzione di nuovo benessere economico e sociale.
Confermano, inoltre, quanto sia importante assumere lo sguardo dei giovani stessi e cercare di vedere la realtà in trasformazione con i loro occhi per capire le sfide che si trovano davanti e per dotarli di strumenti efficaci per vincerle offrendo il meglio di sé. Tutto questo nella convinzione che nessun altro può vincerle per loro e nessun giovane può farcela se abbandonato a se stesso.
I giovani non sono una garanzia per il futuro, sono svogliati e pigri?
I ragazzi non sono più quelli di una volta ?Una generazione vuota di ideali, di punti di riferimento, di tradizioni e privi di valori.
Si tratta del classico ritornello che tutti, giovani di ieri e di oggi, hanno sentito e sentono recitare da chi era ed è più adulto o già anziano.
Si dice che i “nuovi giovani” siano violenti, distaccati e non riconoscano più il senso autentico della vita. Questi sono oppressi da un tormentato nichilismo e nulla, per loro, è importante .Certamente di fronte alle storie di cronaca, come quelle di adolescenti che consumano sempre più alcool e droghe e violentano ragazze della loro stessa età, o di ventenni che rischiano la vita tutti i fine settimana sulle strade dopo una notte passata in discoteca, è facile che nascano interrogativi su quali siano i valori e le motivazioni delle nuove generazioni.
Le prime pagine dei giornali rimproverano, criticano, accusano e fanno di tutta l’erba un fascio: è facile per esperti e opinionisti parlare di “generazione vuota”, “generazione priva di riferimenti, di progetti e di scopi”. In ambito educativo si sente spesso parlare di giovani che non sanno quello che vogliono, che non seguono principi e norme morali. Le notizie di cronaca vengono utilizzate per il classico gioco mediatico della generalizzazione: bastano uno o due episodi e subito si giudica un’intera generazione.
Nessuno spazio viene però riservato alle iniziative autonome, all'organizzazione informale che ragazzi e ragazze spesso si danno per realizzare, con spirito di iniziativa e intelligenza, serate, concerti, manifestazioni sportive, luoghi di aggregazione, attività ricreative, momenti di sostegno a coetanei in difficoltà; nessuno o poco spazio viene dato alla generosità che gli adolescenti esprimono nelle associazioni, nelle cooperative, nel volontariato, nell’organizzazione culturale.
Nessuno o poco spazio a chi, quotidianamente, nonostante le enormi difficoltà di un mondo che, per la prima volta, prospetta per il futuro un orizzonte peggiore di quello precedente, coltiva i propri sogni, i propri obiettivi, le proprie ambizioni.
E’ più facile sminuire la nuova generazione quando quella vecchia fornisce un cattivo esempio ai nuovi giovani .La differenza nei modi di comportarsi, di aggregarsi, di amare, di desiderare, di prefissare obiettivi, non può e non deve divenire un giudizio di valore.
I ragazzi e le ragazze di oggi sono diversi, è vero. Ma un modo di vedere e di pensare differente gli consente di sopravvivere in una società che non fa altro che contaminare con idee, ideologie e modelli di vita utopistici le loro menti.
La società in cui si trovano a gestire la propria crescita e costruire il proprio futuro è una società complessa, che richiede un’attrezzatura e una strumentazione enormemente più raffinata di quella che hanno oggi gli adulti. Se si trovano in questa condizione la responsabilità è da attribuire soltanto a chi li ha preceduti .Gli adulti dovrebbero ricordare quali sono le loro responsabilità ed essere, inoltre, consapevoli che la loro esperienza non sempre è in grado di costituire, per i giovani, un esempio.
DUNQUE RITORNO ALLA MIA TESI :
I giovani vengono calunniati , come detto inizialmente usati , tante le belle parole a loro favore , ma poi il nulla , a mio avviso ci deve essere di base il presupposto di una corretta attenzione da parte delle istituzioni ove le basi diventino solide per poi espandere a nuovi traguardi , sia nel campo del lavoro che le tante formazioni economiche sociali .
Ora si parla anche di adolescenza .
l'inizio ove si forma l'essere ...
L'adolescenza è la fase nella quale l'individuo comincia a subire le modifiche somatiche e psicologiche e a perdere le caratteristiche dell'infanzia. La sessualità ha raggiunto la forma erotica (cioè bisogno del partner); il pensiero ha maturato le forme logiche, l'egocentrismo infantile è superato. Queste nuove strutture sono però appena abbozzate; ora hanno bisogno di essere consolidate. Ciò avviene nell'arco di tempo che va dai 15 ai 20 anni.
La fragilità somatica e psicologica del soggetto, in questa fase, è evidente e facilmente spiegabile se si tiene conto del lavoro per il consolidamento delle sue strutture fisico-psichiche che in lui si va compiendo. I ragazzi all'età di circa 12-13 anni possono presentare cambiamenti in gusto, aspetto e carattere.
Tra essi ,Vi è un egocentrismo tipico dell'adolescente dato dalla tendenza a rinchiudersi in questo mondo fantastico, che lo può portare a grandi mete, ma anche ad aspre delusioni. Cronologicamente questa fase si colloca nella tarda adolescenza e nella prima giovinezza, tra i 14/15 anni e i 18/19 anni per le ragazze e tra i 15/16 e i 19/20 per i ragazzi. Connesso con lo sviluppo del pensiero logico-formale vi è pure la maturazione degli schemi sociali.
Lo sviluppo della socialità comincia con il superamento dell'egocentrismo infantile verso i 12/13 anni, ma solo verso i 14 anni il sentimento della socialità orienta il soggetto verso rapporti di parità con gli altri e verso forme ideali di amicizia che non devono più rispondere alla necessità di avere compagni con cui giocare e divertirsi ma amici con cui coltivare ideali o condividere idee.
Un fenomeno caratteristico della socialità adolescenziale è quello della solidarietà con i coetanei, sia nelle circostanze in cui uno ha bisogno dell'altro fino a portare a vere e proprie complicità delittuose, sia ad una solidarietà di classe che spesso porta a contestazioni di maniera nei riguardi degli adulti. Questa solidarietà di classe, mista a contestazione, si manifesta spesso in quella che viene chiamata crisi di originalità. L'adolescente sceglie per il suo comportamento condotte che lo distinguano da tutti gli altri, ma la sua attenzione è a tutto ciò che può distinguerlo dagli adulti.
Gli schemi della personalità di un individuo sono la risultante di fattori naturali e altresì di fattori culturali. Nei primi mesi di vita i fattori culturali tendono appena a condizionare il comportamento dell'individuo, per cui la condotta di un bambino di pochi mesi non differisce granché da quella di tutti gli altri bambini, ma più si avanza negli anni e più questi fattori contribuiscono a differenziare la condotta degli individui.
Le linee di comportamento qui descritte riguardo alle caratteristiche dell'adolescenza sono solo orientative per capire i soggetti in questa età, perché nella realtà molto forte sarà la differenza tra soggetto e soggetto a seconda dell'ambiente e dei fattori culturali che avranno concorso a condizionare lo sviluppo di ciascuno. Un'altra evidente caratteristica dell'adolescenza è la voglia di indipendenza associata al bisogno di avere una figura di riferimento. Questa particolarità determina i conflitti tra genitori e adolescenti, ma anche una maturazione che - a livello culturale - è descritta nel genere letterario .
Altro aspetto dell'adolescenza è dato dall'esperienza che ora il soggetto va facendo degli schemi mentali di tipo logico-formale. Il tipo operatorio-concreto del pensiero del fanciullo (5-11 anni) non consente al soggetto di immaginare il possibile fuori degli schemi della realtà, così come egli la vive e la sperimenta. Per il fanciullo il possibile è solo ciò che non è ancora avvenuto ma può avvenire. Il pensiero logico-formale consente, invece di concepire il possibile come ciò che non è contraddittorio. Mentre il fanciullo lavora di fantasia, ma il suo mondo fantastico è legato alla realtà delle cose concrete, si tratti pure di eroi spaziali o di mostri metà animali e metà uomini, il mondo fantastico dell'adolescente è costituito da ipotesi sociali, etiche, politiche, ecc., non reali, ma logicamente realizzabili.
POI , POI SI VA VERSO LA SOLUZIONE , IL DOPO VIRUS .
Ma ai giovani cosa gli sarà assegnato per portare avanti un abisso ove le attese sono e saranno i debiti che pagheranno nel tempo :
Sono queste le parole chiave da tenere a mente per costruire il nostro futuro dopo l'emergenza, per avere una nuova normalità, migliore di quella di prima.
L'epidemia causata dal nuovo Coronavirus ci ha insegnato che l'unione fa la forza e che anche la più piccola delle azioni può avere effetti - benefici o non- sulla collettività.
Durante il lockdown sentimenti positivi sembravano essere stati rispolverati dagli armadi degli italiani, con mio grande rammarico però, più il tempo avanza più le persone sembrano tornare indietro su ogni passo positivo fatto.
Per questo motivo i giovani italiani hanno gridato a gran voce ''NO'' davanti a un finto cambiamento, la vecchia normalità problematica mascherata da progresso sterile. Attraverso il sondaggio lanciato da UNICEF ''The Future We Want'' ed il Manifesto per il Futuro che noi adolescenti abbiamo scritto, risulta chiara la piega che il futuro dovrà prendere per adattarsi alle esigenze delle nuove generazioni che, troppo spesso, non vengono coinvolte nemmeno nei processi decisionali che li riguardano in prima persona.
Inclusione sociale per promuovere la parità e politiche green sembrano essere tra le priorità di adolescenti e giovani adulti; che cercano di costruire un avvenire accessibile e soprattutto sostenibile a lungo termine, allo scopo di promuovere salute fisica e mentale, stabilità economica anche nelle classi meno abbienti, partecipazione attiva e comune sostegno cittadino.
Il paese deve ripartire dai giovani e investire su di loro, ascoltandoli e accogliendoli nel sistema come parte integrante di presente e futuro allo stesso tempo.
PER POI PROSEGUIRE COL CONCETTO DI :
GIOVANI. TRA PAURA E SPERANZA NEL FUTURO .
DI ANDREA DE TOMMASI .
La pandemia ha fatto emergere le fragilità delle nuove generazioni. Dagli ultimi dati rappresentati, si assiste a un abbandono o posticipo di progetti esistenziali. Vivere da soli, instaurare una vita di coppia, costituire una famiglia. In Italia, più che in altri Paesi, tali progetti vengono rinviati o addirittura abbandonati. Con il rischio che i giovani non si sentano in grado di contribuire pienamente allo sviluppo della società.
Tuttavia la pandemia ha rafforzato il loro desiderio di guidare un cambiamento positivo nelle loro comunità e in tutto il mondo. Mettendo le persone davanti ai profitti e dando priorità alla sostenibilità ambientale. Le nuove generazioni si sono dimostrate resilienti. Proprio come il giovane chitarrista romano che ha lanciato un messaggio di speranza attraverso la musica.
Il 7 luglio l’Unicef ha pubblicato il manifesto “The future we want”. Oltre duemila giovani, tra i 15 e i 19 anni, hanno messo per iscritto le loro raccomandazioni per un mondo post-Covid.
I risultati principali dicono che i ragazzi sono in generale soddisfatti della loro vita, preoccupati per il benessere economico e la salute, positivi sull’ambiente e sulle relazioni sociali. L’emergenza ha migliorato le relazioni in famiglia e con i propri conviventi, anche se è considerata alta la percezione del rischio di violenza domestica, molto più elevata per le ragazze che i ragazzi.
I giovani vorrebbero essere più coinvolti nelle decisioni che riguardano il ritorno a scuola e vorrebbero ritrovare il prossimo anno diverse buone pratiche adottate durante il Covid-19, prime fra tutte la flessibilità degli orari e la partecipazione nella definizione del calendario con gli insegnanti, seguita da classi di recupero per chi è in difficoltà e dall’utilizzo di materiale didattico online come integrazioni ai testi.
Solo un adolescente su quattro vorrebbe continuare a mantenere alcune sessioni di didattica a distanza. Per aiutare gli studenti in difficoltà economiche, si chiede l’introduzione di più borse di studio e integrazione del bonus cultura, ad esempio con un’apertura alle attività socio-ricreative. Tra le attività extra-curriculari, gli adolescenti chiedono campi sportivi e artistici aperti a tutti.
Le nuove generazioni si confermano consapevoli dell’importanza della relazione ambiente-salute. Quasi nove giovani su dieci, tra i comportamenti da mantenere dopo la pandemia, mettono al primo posto la necessità di inquinare meno l’ambiente diminuendo i consumi, utilizzando di più la bicicletta o mezzi poco inquinanti. Spazio poi all’attivismo e alla partecipazione attiva in difesa del pianeta.
I nativi digitali, iperconnessi, chiedono di ridurre il digitale divide per consentire a tutti un equo accesso a informazioni e opportunità, ma rivendicano la priorità delle relazioni umane. Forte la spinta all’uguaglianza e alla solidarietà che viene fuori dai risultati: i giovani chiedono maggiore impegno nella lotta all’hate - speech, più tempo da dedicare al prossimo, il superamento delle disparità legate a provenienza, disabilità e genere.
Malgrado siano esposti alla seconda crisi economica nel giro di due decenni, resta alta nei giovani la percezione di felicità e una visione improntata all’ottimismo, come conferma anche una ricerca che Ipsos ha realizzato per l’Agenzia nazionale per i giovani. Otto su dieci dichiarano di essere felici e i più positivi sono i giovanissimi (14-19 anni), che ancora non si trovano a dover fare i conti con il mercato del lavoro e con l’esigenza di indipendenza economica.
Ma la felicità sta nel qui e ora, nei progetti a breve termine realisticamente realizzabili date le condizioni. Proiettarsi alla vita ideale crea invece frustrazione: seppur felici, due giovani su tre affermano di vivere una vita reale ben lontana dall’esistenza che vorrebbero per loro stessi.
Secondo lo studio, l’emergenza sanitaria ha reso i ragazzi e le ragazze ancora più propensi al cambiamento, in un moto di continuo adattamento in cui i giovani, più delle altre generazioni, erano già prima in grado di muoversi. Come osserva la ricerca, “da anni ormai geneticamente esposti a un continuo processo di costruzione e smantellamento, i giovani di oggi hanno ottimizzato la loro capacità di resilienza e si sono abituati a tornare al punto zero”.
Non sorprende allora che in loro sia rimasta intatta l’attrattività delle esperienze all’estero per studio o per lavoro, se è vero che l’80% dei giovani si dichiara disposto a fare un’esperienza in un altro Paese, consapevole del fatto che andare a studiare o a lavorare all’estero sia una grande opportunità per confrontarsi con altre culture e fare nuove esperienze.
Nonostante le sfide individuali e i motivi di ansia, i giovani millennial (dai 24 ai 39 anni) e la Generazione Z (dagli 11 ai 23 anni), pensano che una società post-pandemica possa essere migliore di quella che l’ha preceduta. Un mondo più umano e più sostenibile. Questa è la fotografia scattata dal -The Deloitte Global Millennial Survey 2020- pubblicato a luglio dalla multinazionale di consulenza.
In particolare, il Rapporto ha evidenziato che l’80% dei giovani crede che governi e imprese debbano mettere in campo sforzi per salvaguardare l’ambiente, ma due terzi dei ragazzi temono che la crisi economica porterà al calo di priorità. Tuttavia l’84% dei giovani italiani continuerà ad adottare comportamenti ecologici.
L’esclusione dei giovani dal mondo del lavoro è un fattore dirimente per il futuro delle società. In Italia oltre tre giovani Neet (coloro che non studiano e non lavorano) su quattro ha smesso di cercare lavoro durante il lockdown, con il rischio di scoraggiarsi definitivamente. Questo uno dei dati emersi dall’indagine “La condizione giovanile in Italia.
Rapporto Giovani 2020”, condotto ad aprile dall’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo. La chiave di lettura della settima edizione del Rapporto è quella del presente, nelle sue molteplici sfaccettature: lavoro, impatto dell’innovazione tecnologica, temi ambientali, partecipazione sociale e politica, consumi culturali. In sostanza, l’impatto del Covid-19 sui progetti di vita dei giovani italiani ed europei non sarà da sottovalutare, soprattutto in un’Italia che “ha mostrato molti limiti nel dare alle nuove generazioni l’occasione di contribuire in modo qualificato ai processi di crescita e di realizzare in pieno i propri progetti di vita”.
Non è un caso allora se i giovani italiani, in relazione ai coetanei europei, sono coloro che temono di più le conseguenze negative dell’emergenza sui propri progetti di vita, con una maggiore vulnerabilità percepita dalle donne rispetto agli uomini. Tra chi ha abbandonato la scelta di avere un figlio entro l’anno, il 36,5% degli italiani ha dichiarato di appartenere a questa categoria, rispetto al 14,2% dei tedeschi. Il Rapporto rivela anche una generazione attenta alle nuove tecnologie con una forte propensione alla fruizione digitale, ma per la quale la comunicazione social non ha sostituito, neanche dopo l’impatto del Covid-19, l’importanza delle relazioni e del fattore umano.
Tra gli approfondimenti dell’edizione del 2020 viene indagata la percezione delle nuove generazioni nei riguardi delle professioni del futuro. La conoscenza è nel complesso buona, in particolare il 58% è in grado di individuare le professioni emergenti, con valori ancora più alti tra i più giovani (fascia 20-22 anni) e tra i laureati. Le professioni considerate in maggiore espansione dagli intervistati sono soprattutto quelle legate alle tecnologie innovative: esperto in robotica, in intelligenza artificiale e machine learning, in e-commerce e social media.
Dalla riduzione di giovani in Italia, passando per un restringimento delle possibilità di adeguata formazione e valorizzazione, si arriva a una revisione al ribasso dei progetti di vita e professionali”, , coordinatore scientifico dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo, “che porta a minor crescita economica, aumento delle diseguaglianze sociali e degli squilibri demografici. Un quadro che rischia di peggiorare ulteriormente con le conseguenze indirette dell’emergenza sanitaria. Se atteggiamento e strumenti rimarranno quelli pre-Covid non sarà un rischio ma una certezza assistere a un peggioramento ulteriore delle condizioni e delle prospettive dei giovani italiani”.
E CI RISIAMO , TUTTO VIENE SCARICATO ADDOSSO AI GIOVANI !
Come detto in precedenza con altri eventi successi nei tempi e qui citati , tutto viene scaricato addosso ai giovani . Ve lo siete mai chiesto il perché ? A mio modesto avviso è molto semplice : per eseguire è approvare leggi unitarie ci vuole la - PROTESTA DI MASSA -
ED E' MOLTO SEMPLICE : Si causa un soggetto giovane per ideologia ,per motivo necessario al problema e si da inizio alle danze .
Il tema in questo evento è molto importante ove ci sono non solo i bisogni di risolvere una ascesa al disastro causato dalla grande imprenditoria economica e sociale , delle grandi multinazionali e industrie ove per anni hanno sversato veleni e causato disastri ecologici .
L'inquinamento idrico è legato agli ecosistemi che hanno come elemento principale l'acqua ed è causato da molteplici fattori, tra cui gli scarichi non trattati delle attività industriali, agricole o civili che arrivano nei fiumi, nei laghi e nei mari.
Il tipo di inquinamento dell'acqua può essere di natura chimica, fisica o microbiologica e le conseguenze possono compromettere la salute della flora e della fauna coinvolte, fino agli uomini, nuocendo all'ecosistema e alle riserve idriche ad uso potabile.
Ci sono due vie principali tramite le quali gli inquinanti raggiungono l'acqua: per via diretta o per via indiretta. L'inquinamento per via diretta avviene quando vengono riversate direttamente, nei corsi d'acqua, sostanze inquinanti senza alcun trattamento di depurazione. La via indiretta, invece, avviene quando le sostanze inquinanti arrivano nei corsi d'acqua tramite aria o suolo.
PER POI PARLARE DELL'INQUINAMENTO DELL'ATMOSFERA , DELL'ARIA .
L'Inquinamento atmosferico è una forma di inquinamento, ovvero l'insieme di tutti gli agenti fisici, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell'atmosfera terrestre.
Gli effetti sulla salute umana dovuti alla scarsa qualità dell'aria coinvolgono principalmente il sistema respiratorio e il sistema cardiovascolare. Le reazioni individuali agli inquinamenti atmosferici dipendono dal tipo di inquinante a cui una persona è esposta, dal grado di esposizione, dallo stato di salute dell'individuo e dalla genetica.
L'inquinamento dell'aria interna e la scarsa qualità dell'aria urbana sono elencati come due dei peggiori problemi di inquinamento tossico al mondo nel rapporto del 2008[non chiaro]. L'inquinamento dell'aria esterna causa da 2,1 a 4,21 milioni di morti ogni anno. Complessivamente, l'inquinamento atmosferico provoca la morte di circa 7 milioni di persone in tutto il mondo ogni anno ed è il più grande rischio singolo per la salute ambientale del mondo.
Si stima che le perdite di produttività e la degradata qualità della vita causate dall'inquinamento atmosferico costino all'economia mondiale € 50 trilioni di euro all'anno. Sono disponibili varie tecnologie e strategie di controllo dell'inquinamento per ridurre l'inquinamento atmosferico.
Dunque , come detto tutto ciò i governi ne parlano da anni alle varie assemblee mondiali L'Accordo di Parigi è un accordo tra gli Stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), riguardo alla riduzione di emissione di gas serra, e alla finanza, a partire dall'anno 2020.
Il contenuto dell'accordo è stato negoziato dai rappresentanti di 196 Stati alla XXI Conferenza delle Parti dell'UNFCCC a Le Bourget, vicino a Parigi, in Francia, e sottoscritto il 12 dicembre 2015.
Nel novembre 2018, 195 membri dell'UNFCCC hanno firmato l'accordo e 183 hanno deciso di farne parte. L'obiettivo di lungo periodo dell'Accordo di Parigi è quello di contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di limitare tale incremento a 1,5 °C, poiché questo ridurrebbe sostanzialmente i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Ma nonostante tutto per anni si è sonicchiato , si è messo da parte .Dopo gli ultimi eventi catastrofici che la natura si ribella con tifoni e allagamenti e uragani e incendi , si solletica la gioventù facendo risuscitare la ragazzina oggi famosa Greta Thunberg , ove la stessa compare e scompare a necessità dei governi per le manifestazioni di massa , e ogni volta si ricomincia addossando responsabilità ai giovani ove loro protagonisti di salvare il pianeta a parole , quando invece sono GLI SCENZIATI A DARE VOCE AI GOVERNI E RISOLVERE IL DANNO CHE L'ECONOMIA MONDIALE HA FATTO - Non capisco perché ancora una volta si usano i giovani come carne da macello per far parlare i media e la carta stampata .Ed è tutto interesse !
Tante le domande , poche le risposte , fatto sta che la terra sempre più soffre e con essa noi viventi rischiando di sprofondare in una strage senza rimedio e distruggere la nostra vita , la nostra terra .
Da qui una mia poesia :
NON PIANGERE TERRA .
Dammi ancora la tua natura , non piangere !
Tu sei la mia culla il nido della vita ,
la mia patria l'hai resa bella
è l'Italia , la tua figlia .
Non farmi sentire solo nel tuo immenso
voglio coltivare i tuoi germogli ...
raccogliere i tuoi frutti ,
seminare grano ,l'oro che ci sfama .
Non piangere terra !
Sei la stella ,la madre del sole ,
l'asse rotante delle stagioni ove ognuna si platea
il grande pianeta azzurro ,l'oasi che ci disseta .
Sei la vittima dei mille roghi
la conseguenza causata dagli umani ,
da scellerati abusi e esperimenti nucleari
da virus di laboratori per farsi le guerre commerciali .
NO ,non piangere ! Ci sono ancora i buoni ...
vinceremo il male e nei giardini pianteremo fiori ,
la nuova specie sarà l'amore ...
sei il nostro pianeta ,non morire .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Greta Thunberg è figlia della cantante d'opera Malena Ernman e dell'attore Svante Thunberg e nipote di Olof Thunberg. Quando aveva 13 anni le fu diagnosticata la sindrome di Asperger.Anche a causa della sua notorietà, molta attenzione è stata data ai sintomi da lei manifestati e legati a questa sindrome: disturbo ossessivo-compulsivo,mutismo selettivo e il disturbo da deficit di attenzione iperattività.
Molto spesso queste informazioni vengono utilizzate per screditarla o per confutare le sue idee ambientaliste. Lei stessa ha parlato della sua condizione in alcune interviste.
Per diminuire l'impronta ecologica della sua famiglia ha insistito perché i suoi congiunti diventassero vegani,[8] come lo è diventata lei.È autrice, insieme alla sua famiglia, del libro La nostra casa è in fiamme,[10] in cui viene raccontata la sua vita con alcuni aneddoti della sua famiglia; solo in piccola parte vi si trovano riferimenti al suo impegno per la difesa dell'ambiente.
«È tutto sbagliato. Non dovrei essere quassù. Dovrei essere tornata a scuola dall'altra parte dell'oceano. Eppure, voi tutti venite da noi giovani per la speranza. Come osate? Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia, con le vostre parole vuote! Eppure io sono una delle fortunate. La gente soffre.
La gente muore. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di una estinzione di massa, e tutto ciò di cui potete discutere sono i soldi, e le favole di una eterna crescita economica! Come osate? Da oltre 30 anni la scienza è stata chiara, cristallina: come osate continuare a guardare da un'altra parte?
Voi ci state deludendo. Ma i giovani hanno cominciato a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le future generazioni sono su di voi e, se sceglierete di tradirci, vi dico che non vi perdoneremo mai. Non vi lasceremo andare così. Proprio qui, proprio ora, tracciamo il confine. Il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no.»
Nel 2015, un gruppo indipendente di studenti ha invitato gli alunni di tutto il mondo a saltare la scuola il primo giorno della COP 21, la Conferenza sul clima dell'UNFCCC. Il 30 novembre, il primo giorno della Conferenza sul clima a Parigi, uno sciopero è stato organizzato in oltre 100 paesi, coinvolgendo più di 50 000 persone. Il movimento si concentrava su tre richieste: 100% di energia pulita, utilizzo di fonti rinnovabili.
L'organizzazione delle proteste e del movimento è iniziata quando la svedese Greta Thunberg ha organizzato tutti i giorni del mese di agosto 2018 un'azione di protesta sedendosi al di fuori del Riksdag, con un cartello che recitava "Skolstrejk för klimatet" (Sciopero scolastico per il clima).
La sua decisione nasceva dalle ondate di calore anomale e degli incendi scoppiati in Svezia e verteva sulla richiesta al governo svedese di ridurre le emissioni di anidride carbonica in base all'Accordo di Parigi. Il 7 settembre, poco prima delle elezioni, annunciava che avrebbe continuato a manifestare ogni venerdì fino a quando la Svezia non si fosse allineata con l'accordo di Parigi. Il suo slogan Fridays For Future ha attirato l'attenzione di tutto il mondo, ispirando gli studenti delle scuole di tutto il mondo a scioperare per il clima.
Ispirati da Greta Thunberg, massicci scioperi scolastici sono iniziati nel novembre 2018. In Australia migliaia di studenti delle scuole di Brisbane, Melbourne ed altre città, seguendo l'esempio di Greta Thunberg, manifestarono il venerdì, ignorando la richiesta del Primo Ministro Scott Morrison, il quale aveva detto al Parlamento di volere "più apprendimento nelle scuole e meno attivismo".
A dicembre gli scioperi studenteschi sono proseguiti in almeno 270 città[13] di paesi come Australia, Austria, Belgio, Italia, Canada, Paesi Bassi, Germania, Finlandia, Danimarca, Giappone, Svizzera, Regno Unito e gli Stati Uniti.
Il 15 marzo 2019 in moltissime città nel mondo c'è stata una manifestazione pacifica che ha coinvolto oltre un milione di giovani che hanno marciato per protestare contro l'indifferenza dei governi riguardo alla crisi climatica. Tra queste New York, Bruxelles, Sydney, Barcellona, Berlino, Parigi, Mosca e oltre 100 città italiane.
A Milano erano presenti 100 000 persone, è stata la città con il maggior numero di partecipanti allo sciopero del 15 marzo.
Il 24 maggio 2019 ci sono state manifestazioni in 1664 città in almeno 125 paesi.
ALLA PROSSIMA !!!!
SI alla prossima se ci sarà una prossima causa , una prossima responsabilità ... oggi anno 2021 , c'è il bisogno di darsi una mossa e fare ciò che va fatto senza mettere in mezzo i giovani e fare tutto il NECESSARIO PER SALVARE LA NOSTRA TERRA .
TANT'ALTRO CI SAREBBE DA DIRE , MA CHIUDO CON QUESTA MIA POESIA .
Datti una mossa .
In questo inferno canto
canto la frustrazione ,la miseria del cuore ,
il canto dei folli , la vita che morendo mi accompagna
il rock dei miei tempi dei veri sogni .
Ma tu , si tu cosa vivi a fare ?
Tu pagliaccio , che non hai un'anima
tira fuori le bocce dei cannoni e CANTA …
canta i giorni della vita l'eterno riposo .
Canta la musica del cuore ,
il verso della migliore melodia
la canzone romantica,la romanza dei miei tempi
che fa sciogliere la fragile fanciulla .
Profana la femmina cucciata
e fredda si perde nel suo ricordo
aspetta te unico imbecille …
pietra tombale che nel cuore vive .
Datti una mossa non mi morire
tra le righe sparse pietose di poesia ,
tra i repressi pianti che ingordi aspettano l'inganno …
aspettano l'alba per respirare nuove avventure .
Canto il lamento continuo degli amanti
delle belle donne le pie amanti tesoro dei viventi ...
se ne stanno a cucire drappi di sospiri
e si pungono con le spine dei rovi .
Datti una mossa femmina il tempo non aspetta
svegliati domani e vivi ,fatti le valige e vai in America ...
Vai vai , vai a ballare la musica mia
a raccogliere fiori ,il rock dei tempi miei .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .